Cambiare Padrone

Cambiare Padrone

Cambiare Padrone

 
Un bel giorno ti svegli, e non devi più andare nello stesso ufficio. Non sai bene come sia successo, ma tutto è cominciato con un sibillino messaggio su Linkedin, quando pensavi che tutto fosse perduto. In omaggio a quel momento, ora dedichi un’attenzione maniacale al social network, forse chiedendoti quanto durerà il nuovo Compromesso di Sopravvivenza. Hai risposto, ti hanno chiamata, hai confezionato di corsa un curriculum in inglese nel primo ufficio. Sei andata al colloquio, mille complimenti poi tutto tace per tre settimane. Alla fine sei sempre quella che ai colloqui va benissimo, ma poi prendono un’altra. Di colloquio non ne hai fatto uno, ma almeno tre, uno dei quali con annessa interrogazione da parte della Regina. Alle fine prendono te, e non puoi fare a meno di chiederti chi dei colleghi che conosci abbia rifiutato affinché ti ripeschino. Ti capita spesso di essere ripescata, per un colpo di fortuna ti era successo anche per il Master di Cagliari. Nel frattempo nel primo ufficio sei molto nervosa, non sopporti più tutte le stupidità quotidiane di cui sono intessute le tue giornate. Non sai ancora se e come ne dovrai sentire di simili al nuovo Compromesso, ma qualcosa di te pensa sempre che se è arrivata un’opportunità, dovrà senza dubbio portarti qualcosa di buono.

Non l’hai detto a nessuno, o meglio, l’hai detto a pochi, anche se tante volte vorresti raccontare tutto a tutti. Ti sei resa conto che la cartomante incontrata a Ortakoy aveva azzeccato, e non vedi l’ora di raccontarlo agli amici che ti avevano accompagnata. Speri che questa sia l’unica parte della previsione che si avvererà, evitando le altre, che parlano di solitudine e malattie, ma ne dubiti.

Arriva il giorno in cui lo dici, e crei scompiglio. Cerchi di fare le cose come vanno fatte, senza ribaltare il tavolo, senza abbandonare il Compromesso da un giorno all’altro. Non ne sei pentita, ma forse non è stata la decisione migliore.  Inizi a dirlo anche ai colleghi più vicini, e ti dispiace: non avresti voluto metterli in una situazione spiacevole. Siete andati a pranzo l’ultimo giorno, e ti hanno fatto un regalino per l’orto. L’ultima settimana la passerai in Turchia, allora inizi a dirlo a tutti: quello che davvero ti stupisce è l’ondata d’affetto. Vorresti portare con te molte persone, ma davvero non è possibile. Se però sicura che quello che ti è capitato, oltre ad aver confortato te, sia stato utile anche a tante altre, a far pensare loro che davvero una speranza c’è, che non bisogna rassegnarsi, che non è vero che le aziende abbiano l’ultima parola su tutto e che una dipendente valga l’altra: l’hai letto negli occhi delle colleghe.

La mattina della partenza per Malpensa ti chiama I., per svelarti in via non ufficiale che nell’ultimo viaggio ti accompagnerà un cane da guardia: hai dovuto aspettare sette anni prima di poter avere compagnia in un viaggio! L’obiettivo di questo inseguimento non è chiaro: hai dato un mese di tempo perché ti venisse affiancata una persona e non si è visto nessuno, e adesso mandano uno di corsa all’aeroporto, da un giorno all’altro, per controllarti. Si illudono che basti davvero poco.

Cane da guardia

Cane da guardia

Vista la presenza del compagno di viaggio, avvisi le amiche e appena le vedi racconti i dettagli: nessuno sapeva ancora nulla. Ancora una volta, ti meravigli di come le persone che segui da anni al lavoro non aspettassero altro che un’occasione per poterti aiutare. Ne sei lusingata e non puoi credere che tutto quello che hai fatto per anni, senza che nessuno te l’avesse chiesto e senza che gli venisse attribuito alcun valore particolare, sia quello che oggi ti sei potuta rivendere.

La tua vita è oggi molto cambiata, non sei sicura che ciò sia avvenuto in meglio; ti è sembrato però di aver completato qualcosa che fosse necessario fare, oltre ad aver ovviato a delle stringenti necessità materiali. Ora sai che hai raggiunto quello che ci si aspettava da te, e che forse per alcuni anni ti eri aspettata anche tu: ti sembra perciò che alcuni progetti avranno più spazio, saranno più liberi perché nulla mancherà in quello che li ha preceduti. Ti rimane però anche l’amara sensazione che rimarranno solo sogni.

Cavalli in campagna

Cavalli in campagna

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